Il 1Β° giugno Γ¨ diventato operativo lβaccordo che portava la quota oraria a 14β¬. Dopo pochi giorni come FeLSA CISL, avevamo dato la nostra opinione, dopo esserci confrontati con i lavoratori: a livello economico non sarebbe cambiato nulla. Oggi le notizie sui media ci danno ragione.
ππ ππππππππ ππ πππππππππ? ππ ππππππππππ ππππππππ? ππ ππ ππππππππππ πππππ!
Tariffe, numero di consegne e tempi di attesa sono collegati. Lβuso strabordante dei “multi-account” (persone che lavorano usando contemporaneamente piΓΉ profili non propri) crea un danno enorme a chi vuole lavorare onestamente.
Il risultato?
β Crollano le consegne assegnate ai veri autonomi
β Calano i guadagni
β Aumenta il tempo di attesa, che ad oggi non viene pagato.
Questa concorrenza sleale mina la professionalitΓ dei veri rider e abbassa la qualitΓ di tutto il settore del food delivery. Serve un argine, e serve adesso. π
π£ ππ ππππππ ππππππππ πππππ
Non restiamo a guardare. Ecco cosa faremo:
1οΈβ£ πππ πππππππππ ππππππππ: Nei prossimi giorni lanceremo una raccolta firme per coinvolgere tutta la cittadinanza. Chiederemo a gran voce strumenti efficaci e il ripristino della legalitΓ nel settore.
2οΈβ£ ππ ππππππ πππππππππ: Riprendiamo la trattativa con prioritΓ assolute. Vogliamo un compenso vero, il pagamento del tempo di attesa (su cui a fine luglio abbiamo ottenuto un’apertura importante) e la partecipazione attiva alle scelte gestionali.
Solo se i lavoratori partecipano alle decisioni, la flotta puΓ² essere governata in modo trasparente.
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