Decreto Rilancio e Contrattazione: le misure per i lavoratori somministrati autonomi e atipici
28 maggio 2020
E'  stato pubblicato lo scorso 19 maggio, il Decreto Legge n 34, meglio noto come "Decreto Rilancio".
Il provvedimento, originariamente denominato "Decreto aprile" contiene, in continuità con il cd Decreto Cura Italia e sebbene con un mese di ritardo rispetto a quanto preannunciato, una serie di misure destinate ai lavoratori somministrati, autonomi e atipici.
La pubblicazione avveniva dopo 10 giorni dalla sottoscrizione dell'Accordo del 9 maggio, in cui dopo un lungo negoziato, FeLSA CISL assieme alle altre Parti Sociali della somministrazione, firmava una intesa finalizzata a trovare soluzioni utili a gestire la situazione emergenziale legata al Covid 19, per garantire il sostegno e la continuità occupazionale dei i lavoratori somministrati, in attesa dell' emanazione del decreto.

Nel Decreto Rilancio vengono riconfermate, per i lavoratori autonomi e i collaboratori iscritti alla gestione separata Inps, le indennità di 600€ per il mese di aprile, che potranno diventare 1000€ per il mese di maggio, nel caso in cui sia cessato il contratto ai collaboratori e gli autonomi abbiano riscontrato una diminuzione di fatturato nel secondo bimestre del 2020, rispetto al pari periodo dello scorso anno, di almeno il 33%, oltre alla previsione di nuove indennità per collaboratori autonomi occasionali, incaricati alle vendite con p.iva e professionisti iscritti alle case private, lavoratori che nel decreto di marzo non venivano ricompresi.

Viene altresì previsto, a sostegno delle attività autonome, l'esenzione dal versamento Irap saldo 2019 e acconto 2020, un credito d'imposta per le spese di sanificazione e per le spese relative al canone di locazione relativi ai locali delle attività, oltre alla possibilità di accedere a contributi a fondo perduto per quanti abbiano subito una contrazione di affari nel mese di aprile 2020 pari ad almeno 2/3 rispetto ad aprile 2019. Sospesi i versamenti contributivi per redditi da lavoro da effettuare in un'unica soluzione entro il 16/09/2020 o attraverso rateizzazione con versamento della prima rata entro quella data.

Importanti anche le misure dedicate ai lavoratori somministrati: come da noi fortemente richiesto e sollecitato, il decreto estende il riconoscimento del bonus di 600€ per il mese di aprile che diventa di 1000€ a maggio, per chi era in missione presso aziende del settore turistico e stabilimenti termali, a cui sia cessato il contratto dal 01/01/2019 al 17/03/2020 nonchè gli stagionali in altri settori, involontariamente disoccupati dal 01/01/2019 al 31/01/2020, che abbiano lavorato per almeno 30 gg. Riconosciuto inoltre il contributo anche a lavoratori domestici, che lavorino con uno o più contratti per almeno 10 ore settimanali. In quest'ultimo caso il bonus ammonta per i mesi di aprile e maggio a 500€.

In tema di contratti, viene esteso il blocco dei licenziamenti fino al 17 agosto 2020, e potranno essere prorogati e rinnovati senza causale tutti i contratti attivi alla data del 23 febbraio 2020, scelta che valutiamo molto positivamente, in quanto in un momento di incertezza complessiva, è necessario allentare le misure per favorire la tenuta occupazionale ed evitare che tanti lavoratori, oltre all'emergenza sanitaria debbano vivere anche quella lavorativa. A tal proposito, nell'Accordo del 9 maggio, vengono infatti prorogati i termini per le procedure in mancanza di occasioni di lavoro di cui all'art 25 del CCNL, nonchè prevista l'estensione dell'assegno ordinario Covid 19 anche  ai lavoratori somministrati, oltre alla costruzione, all'indomani della pandemia, di una serie di prestazioni ad hoc erogate da Ebitemp per garantire sostegno come l'indennità di diaria per ricovero ospedaliero o isolamento domiciliare, per chi avesse contratto il Covid e la possibilità di accedere ad un bonus aggiuntivo per baby sitting e collaboratori domestici.

Sul fronte degli interventi a sostegno della famiglia vengono ampliati a 30 gg i congedi straordinari fruibili dal 5 marzo al 31 luglio con retribuzione al 50% o in alternativa la possibilità di richiedere il bonus baby sitting che passa da 600€ a 1200€  (2000€ per i settori del pubblico impiego) e sarà spendibile anche per centri estivi per l'infanzia.

Prorogate inoltre le indennità di Naspi e Discol per disoccupazioni terminate tra il 1 marzo e il 30 aprile 2020. 

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