Lavoratori somministrati nel settore metalmeccanico: a cosa prestare attenzione dal mese di giugno
11 giugno 2020
Aumenti retributivi, elemento perequativo e flexible benefit: sono queste le principali novità che scattano dal mese di giugno per i lavoratori impiegati nel settore metalmeccanico CCNL Federmeccanica- Assital.

Gli stessi, in applicazione del principio di parità di trattamento, spettano anche ai lavoratori somministrati in missione presso le aziende metalmeccaniche: è pertanto molto importante prestare attenzione alla busta paga per controllare l'esatta corresponsione di tutte le spettanze.

Nello specifico, a partire dal 1 giugno gli aumenti retributivi riguardano la paga base di tutti i livelli professionali, viene corrisposto il cd "elemento perequativo", una somma di € 485 per tutti i lavoratori che abbiano prestato attività in maniera anche non continuativa, nell'anno precedente e cnon beneficiano della contrattazione aziendale o di superminimi individuali.

Devono essere inoltre riconosciuti gli strumenti di welfare del valore di € 200, buoni da spendere in vari settori quali beni e servizi (es. buoni benzina, istruzione, ricreazione e svago etc). Questi strumenti di welfare non si sostituisco ma si aggiungono a quanto previsto dalla Bilateralità nel settore della somministrazione: il lavoratore potrà continuare ad accedere alle prestazioni erogate da Ebitemp, quali ad esempio l'assistenza sanitaria, i contributi per l'istruzione e asilo nido per i figli, rimborsi per il trasporto extraurbano oltre alle prestazioni approvate per far fronte all'emergenza sanitaria Covid19. 

La contrattazione della somministrazione incentiva e sostiene l'adesione alla previdenza complementare: i lavoratori somministrati  scegliendo di aderire a Fonte, andranno a versare soltanto la quota del loro tfr, in quanto la contribuzione aggiuntiva pari al 4% (che dovrebbe essere  in egual quota a carico dall'agenzia per il lavoro e del lavoratore) viene versata interamente da Ebitemp, oltre ad un contributo aggiuntivo per i lavoratori a tempo determinato che va da 100€ a 320€, a seconda della durata della missione.

E in caso di sopensione o cessazione del contratto? Nessun problema: intervengono le politiche attive e passive di settore.

Ai lavoratori in missione presso aziende in cassa integrazione sarà assiscurato il versamento del trattamento di integrazione salariale da parte del Fondo di Solidarietà Bilaterale della Somministrazione, mentre per coloro che si vedano cessato il contratto, oltre ad accedere alla naspi, potranno ottenere un assegno da 780€ a 1000€ a titolo di sostegno al reddito, oltre a poter attivare il cd "diritto mirato a percorsi di riqualificazione professionale", una misura contrattuale finalizzata a riqualificare il lavoratore e a ricollocarlo nel mercato del lavoro.

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