Sanità: proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori somministrati
17 giugno 2020

FeLSA CISL, NidiL CGIL e UILTemp, ritengono non più accettabile il perdurare dellasituazione creatasi nei confronti dei lavoratori somministrati impegnati nella sanità.

In queste settimane a livello Regionale si sta procedendo alla definizione di trattamenti economici integrativi in favore del personale sanitario impegnato durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nonostante i nostri solleciti per una applicazione corretta del principio delle parità di trattamento prevista dalla legge, i lavoratori somministrati ci risultano esclusi in quasi tutte le regioni da questi riconoscimenti.

A questo si aggiunge il silenzio di entrambi i Ministeri della salute e della pubblica amministrazione, che non hanno ritenuto necessario rispondere alle nostre preoccupazioni e sollecitazioni. Pensiamo anche sia necessario che la Conferenza Stato regioni si assuma le proprie responsabilità definendo l’applicazione della parità di trattamento.

Permane inoltre la nostra richiesta di superare le disposizioni previste dalla cd. “legge Madia”, che prevede l’esclusione per i lavoratori somministrati del riconoscimento della loro anzianità ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici.

Per tutto questo FeLSA CISL, NidiL CGIL e UILTemp proclamano lo stato di agitazione nazionale per i lavoratori somministrati del comparto sanitario. 

Se le istanze denunciate non dovessero trovare accoglimento, le Organizzazioni Sindacali si riservano di mettere in atto ulteriori azioni di rivendicazione.