Poste Italiane, 425 lavoratori lasciati a casa da una azienda di Stato. il 19 presidio sotto il Mise

MANIFESTAZIONE NAZIONALE PRESIDIO al MINISTERO dello SVILUPPO
ECONOMICO

425 lavoratori in somministrazione LASCIATI a CASA il 31
dicembre 2021 dalla più grande azienda di STATO-POSTE ITALIANE

VERGOGNA!

I 425 lavoratori in somministrazione hanno svolto in
precedenza la mansione di autista dotati di certificazione di
abilitazione professionale specifica, che nella fase più acuta della
pandemia hanno assicurato la continuità delle prestazioni,
accettando lo scorso anno la proposta fatta al MISE di cambiare
mansione rendendosi disponibili a svolgere l’attività di
portalettere pur di garantire la continuità occupazionale.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE PRESIDIO al MINISTERO dello SVILUPPO
ECONOMICO

425 lavoratori in somministrazione LASCIATI a CASA il 31
dicembre 2021 dalla più grande azienda di STATO-POSTE ITALIANE

VERGOGNA!

I 425 lavoratori in somministrazione hanno svolto in
precedenza la mansione di autista dotati di certificazione di
abilitazione professionale specifica, che nella fase più acuta della
pandemia hanno assicurato la continuità delle prestazioni,
accettando lo scorso anno la proposta fatta al MISE di cambiare
mansione rendendosi disponibili a svolgere l’attività di
portalettere pur di garantire la continuità occupazionale.

Poste
Italiane continua a mettere in discussione gli impegni già assunti
in sede del MISE “circa la continuità occupazionale dei lavoratori
in missione in Poste Italiane per il tramite di ADECCO” senza
alcuna giustificazione.

Poste Italiane è un’azienda a partecipazione
pubblica (di cui MEF e CDPI detengono il 65% del capitale) ed è
inaccettabile che operi riduzioni di personale oltretutto non dettate
da esigenze produttive. Felsa NidiL UILTemp nazionali auspicando un
tempestivo e risolutivo intervento del MISE al fine di richiamare
Poste Italiane come azienda di Stato, al rispetto degli impegni e al
tempo stesso di condividere ulteriori percorsi occupazionali al fine
di garantire a tutti i lavoratori di poter continuare semplicemente a
lavorare indicono una MANIFESTAZIONE NAZIONALE con PRESIDIO al MISE
per il giorno 19 gennaio 2022 aperta ai gruppi Parlamentari a partire
dalle ore 10.00.