Sciopero somministrati Poste Italiane: l’adesione supera l’80%. La protesta si sposta sotto il MISE

Comunicato unitario

Si è svolto nella giornata odierna, 27 luglio 2020, lo sciopero
generale indetto a livello nazionale da Felsa CISL, Nidil
CGIL, UILTemp, delle Lavoratrici e dei Lavoratori in somministrazione dipendenti di Adecco
ed in missione presso Poste Italiane.

Comunicato unitario

Si è svolto nella giornata odierna, 27 luglio 2020, lo sciopero
generale indetto a livello nazionale da Felsa CISL, Nidil
CGIL, UILTemp, delle Lavoratrici e dei Lavoratori in somministrazione dipendenti di Adecco
ed in missione presso Poste Italiane.

La giornata di
mobilitazione ha avuto una massiccia partecipazione con l’adesione
di oltre l’80% tra i lavoratori
somministrati , oltre 400, il cui periodo di lavoro presso Poste
Italiane è scaduto o andrà ad esaurirsi
nei prossimi mesi.

La vertenza nasce
dalla necessità di garantire continuità occupazionale per l’intera
platea, che rischia di perdere
il proprio posto di lavoro a causa di un’interpretazione non
condivisibile di Poste Italiane, che
considera il limite dell’anzianità di 24 mesi, previsto per i
lavoratori temporanei, applicabile anche ai
somministrati, nonostante essi siano assunti con contratto a tempo indeterminato
dall’Agenzia per il Lavoro Adecco.

Lo slogan della
giornata di mobilitazione +dignità -decreti ha voluto sottolineare
la richiesta rivolta a Poste Italiane ed
al Ministero dello Sviluppo Economico, dalle Organizzazioni Sindacali
di Settore, di dare
pieno significato al termine “dignità”, consentendo cos è la
prosecuzione di centinaia di
rapporti di lavoro, il cui termine sarebbe un danno sociale di
ingente portata.

La mobilitazione ha
visto due diversi presidi, il primo, in mattinata, sotto la sede
Nazionale di Poste italiane in
Viale Europa a Roma, il secondo, nel pomeriggio, davanti al Ministero
dello Sviluppo Economico.

Numerosa la presenza
dei lavoratori che, nonostante le restrizioni numeriche per i
partecipanti alle manifestazioni
derivanti dalle misure di contenimento per il covid, in maniera
pacifica ma rumorosa hanno
manifestato tutto il loro disappunto per la gestione della vertenza
da parte di Poste Italiane.

Felsa CISL, Nidil
CGIL e UILTemp infatti, non possono che constatare, con grande
disappunto, la mancata
disponibilità da parte di Poste Italiane di incontrare le rispettive
delegazioni sindacali, perdendo cos è, per
l’ennesima volta, l’occasione di mandare un messaggio importate
all’intero sistema paese e
garantire quelle certezze che, in un periodo storico particolare
quale quello attuale, sarebbero state
fondamentali per rinsaldare la fiducia dei lavoratori.

Per questi motivi,
le OO.SS., hanno deciso di proseguire la protesta spostandosi davanti
la sede del MISE a Roma,
ritenendo indispensabile l’interlocuzione politica che, in
considerazione della particolare natura
societaria di Poste Italiane, potrebbe dare quelle risposte che i
lavoratori tutti legittimamente
reclamano.

La trattativa con il
Ministero riprenderà nella mattinata di domani, nel frattempo,
durante l’incontro di
questo pomeriggio, Felsa CISL, Nidil CGIL e UILTemp, hanno ribadito
la necessità che il Ministero si
faccia carico della risoluzione positiva della vicenda e convochi
urgentemente al tavolo Poste
Italiane.

FeLSA CISL NIDIL CGIL UILTemp