Lavoratori somministrati del Comparto Sanità: il Governo dia risposte su parità di trattamento e accesso ai concorsi

Comunicato stampa

In queste settimane ai lavoratori in somministrazione del comparto
sanitario stanno puntualmente giungendo le
chiamate in servizio nei reparti Covid.

Comunicato stampa

In queste settimane ai lavoratori in somministrazione del comparto
sanitario stanno puntualmente giungendo le
chiamate in servizio nei reparti Covid. Nel cuore di una nuova
emergenza sanitaria, le legittime richieste,
per la stabilità lavorativa e la parità economica di trattamento,
rispetto alle quali FeLSA CISL, NIdiL
CGIL, UILTemp
hanno chiamato i lavoratori alla mobilitazione e allo
sciopero lo scorso 24 luglio
sono rimaste senza risposta.

In quella giornata,
che ha visto anche realizzarsi presìdi in diverse città e
un’elevatissima partecipazione dei
lavoratori, le delegazioni sindacali, ricevute dal Ministero della
Salute, avevano ricevuto
rassicurazioni sulla sensibilità del Governo a porre rimedio ad
alcune inspiegabili situazioni di
disparità che vedevano coinvolti i lavoratori somministrati del
comparto sanità:

● eliminare
l’esclusione degli oltre 12.000 lavoratori somministrati impegnati
nella sanità pubblica
dall’accesso ai concorsi riservati dalla c.d. Legge Madia
valorizzando l’anzianità di servizio svolta in
somministrazione dei lavoratori. Si tratta infatti di lavoratori che
svolgono le stesse mansioni
dei lavoratori temporanei assunti direttamente dalle aziende
sanitarie e ospedaliere e
sostengono, ormai da anni, l’operatività del servizio sanitario
nazionale pur non essendone
dipendenti.

● riconoscere
anche ai lavoratori somministrati impiegati nel comparto sanitario,
impegnati nella lotta al
Covid19, il giusto riconoscimento economico previsto per i dipendenti
diretti.

I lavoratori
somministrati infatti non hanno ricevuto le indennità e
maggiorazioni che a vario titolo le Regioni
hanno corrisposto, giustamente, al personale diretto impegnato nell’emergenza
sanitaria.

Pur in assenza di
risposte da parte del Governo i lavoratori e le lavoratrici stanno
continuando a svolgere il proprio
lavoro al servizio di tutti i cittadini, anche ora che la situazione
si è aggravata nuovamente.

FeLSA, NIdiL,
UILTemp chiedono che il Governo nei prossimi provvedimenti contro la
pandemia ponga rimedio a
questa ingiustificata e ingiustificabile disparità di trattamento e
mantenga la promessa di
interessamento fatta ai lavoratori solo qualche mese fa, sia sul
versante del riconoscimento delle
indennità sia su quello dell’accesso alla quota riservata nei
concorsi con riconoscimento
dell’anzianità.

CHIEDIAMO RISPETTO
DELLA DIGNITA’ DI UOMINI E DONNE CHE STANNO LAVORANDO IN PRIMA
LINEA PER FRONTEGGIARE LA PANDEMIA