Napoli, Sanità: lavoratori ‘flessibili’ ammessi a concorsi riservati

(ANSA) – NAPOLI,
18 LUG –
“Un provvedimento che testimonia finalmente la volontà
concreta di superare le forme di precariato presenti nella Sanità”.

(ANSA) – NAPOLI,
18 LUG –
“Un provvedimento che testimonia finalmente la volontà
concreta di superare le forme di precariato presenti nella Sanità”.
Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp di Napoli e della Campania
, le sigle
sindacali rappresentative dei lavoratori “flessibili”,
commentano cos è il concorso pubblico indetto dalla AOU Luigi
Vanvitelli per l’assunzione a tempo indeterminato di 100 infermieri.
“Accogliamo con grande soddisfazione – aggiungono i segretari
generali Luca Barilà, Andrea Pastore e Denise Carbone
– la scelta,
da noi fortemente sollecitata, di riconoscere ai lavoratori in
somministrazione
, anche in seguito alle ultime pronunce del Tribunale
di Napoli, il diritto a partecipare ai concorsi riservati. In questo
modo, anche loro avranno l’opportunità di vedere valorizzata la
propria esperienza professionale, che in alcuni casi supera i dieci
anni. “Auspichiamo tempi brevi per la conclusione delle
procedure – sostengono i sindacati – in modo da garantire i livelli
essenziali di assistenza e di riuscire a dare una risposta
occupazionale anche a quei lavoratori i cui contratti in
somministrazione sono scaduti proprio in questi giorni. Così come
confidiamo che la Direzione Generale dell’AOU Vanvitelli vorrà
estendere i criteri di selezione, oggi adottati, all’avviso già
pubblicato per l’assunzione degli OSS, garantendo anche ai
somministrati di quei profili professionali le medesime opportunità
di accesso alla riserva dei posti messi a bando”. “In
attesa di avviare le procedure concorsuali per i restanti profili,
come quelli tecnico-amministrativi, ci auguriamo che la Regione
Campania colga il segnale importante che proviene dalla AOU
Vanvitelli e riapra con immediatezza il confronto con il sindacato
confederale per porre rimedio all’ingiustizia perpetrata nei
confronti dei lavoratori in somministrazione, che sono rimasti
finora, inspiegabilmente, esclusi dalle procedure concorsuali
previste dal decreto Madia”