Rappresentare e(è) contrattare per i lavoratori somministrati: la FeLSA e le sfide delle nuove tutele, a Napoli il Convegno promosso da FeLSA e Cisl della Campania

“Rappresentare
e (è) contrattare per i lavoratori somministrati.

“Rappresentare
e (è) contrattare per i lavoratori somministrati. La FeLSA e la
sfida delle nuove tutele” è il titolo dell’iniziativa tenutasi a
Napoli il 24 settembre e promossa da FeLSA e CISL della Campania per
confrontarsi su quanto la contrattazione è riuscita a realizzare nel
settore della somministrazione, ripercorrendo le esperienze maturate
a 20 anni dalla sottoscrizione del primo CCNL.

“L’evento
rappresenta l’occasione per rilanciare il ruolo della
somministrazione – ha affermato Luca Barilà, Segretario Generale
della FeLSA CISL Campania – quale modello di flessibilità
garantita, proprio perchè contrattata, capace di coniugare le
legittime aspettative di stabilità dei lavoratori con le esigenze
spesso espresse dalle aziende. Attraverso questo strumento la nostra
Organizzazione ha voluto raccogliere la sfida di rappresentare un
mondo nuovo e magmatico che due decenni fa si affacciava per la prima
volta nel mercato del lavoro. E che si è andato sempre più
consolidando: nel primo trimestre di quest’anno in Campania sono
stati occupati poco più di 15mila lavoratori con la
somministrazione, per un totale di 26 mila contratti attivati”.

Nel corso dell’evento è stata inoltre presentata la pubblicazione “20 anni di contrattazione e rappresentanza dei lavoratori somministrati. Il ruolo della FeLSA”, curata da Emmanuele Massagli, Presidente di Adapt, il quale ha sottolineato l’importanza di “stabilizzare i diritti e le tutele dei lavoratori prima ancora dei contratti”, soffermandosi poi sui possibili effetti del Decreto Dignità e sui nuovi orizzonti rappresentati dalla gig e on demand economy con cui dovrà confrontarsi un sindacato che guarda concretamente al futuro.

“Abbiamo dato
un segnale importante con la stabilizzazione dei precari della Sanità
– ha dichiarato Doriana Buonavita, Segretaria Generale della CISL
Campania – ma precari vanno considerati anche il giovane che non ha
lavoro e gli espulsi dal mercato, che in Campania sono circa 220
mila. Crediamo che il dialogo diffuso costituisca la base di partenza
per costruire percorsi strutturati, anche con il ricorso ai fondi
europei: occorre un Patto europeo incentrato sulla crescita e sullo
sviluppo. Per i somministrati della nostra regione abbiamo ottenuto
un primo importante riconoscimento del prezioso lavoro svolto in
Sanità. Ciò dimostra che dobbiamo investire di più nel capitale
umano, che richiede lavoro e dignità”.

A confermare
l’attenzione della Regione verso l’esperienza dei lavoratori in
somministrazione è il Direttore Generale per la Tutela della Salute,
Antonio Postiglione, che ha ricordato come la Campania sia stata la
prima e finora unica realtà a prevedere una premialità per coloro
che in questi anni hanno maturato esperienze, anche molto
significative, nelle strutture del servizio sanitario. Un modo
concreto per valorizzare le professionalità di chi ha contribuito ad
assicurare prestazioni essenziali alla popolazione.

Francesco Verbaro, Presidente di FormaTemp, ha voluto rimarcare il ruolo strategico della formazione, quale misura di politica attiva del lavoro su cui investire sempre più per rafforzare i profili di occupabilità dei lavoratori, e l’attività fondamentale svolta in questo senso dal sistema consolidato della Bilateralità.

Mattia Pirulli,
Segretario Generale della FeLSA, ha evidenziato come l’esperienza
di questi venti anni dimostri che “la contrattazione è lo
strumento principale per tutelare i lavoratori, capace di creare
percorsi virtuosi in termini di garanzie sul posto di lavoro,
strumenti di welfare e formazione”. Per questo si dice preoccupato
per quelli che potrebbero essere gli esiti del Decreto Dignità,
“condivisibile nei principi ispiratori, ma contestabile sulla
scorta delle prime risposte del mercato: piuttosto che stabilizzare i
rapporti di lavoro, stiamo assistendo ad un esasperato turn over ed
alla interruzione di contratti ben prima delle scadenze fissate per
legge. Ci auguriamo – conclude il Segretario – che la nuova norma
sia realmente di sostegno al settore e non generi effetti negativi”.